Ottantanove piani, alla memoria 9-11

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Ottantanove piani

 .

.

Ottantanove piani non fanno un concerto,

ma una tragedia silenziosa.

 .

In tre salgono controsenso verso

una manciata di condannati, la porta è bloccata.

Un buco poi un pugno passa il muro, due visi

appoggiati a una parete

si ascoltano respirare. L’ultimo del piano

racconta, l’incendio infuria contro il cielo, e loro

 .

trecento metri per raggiungere terra, duemila scalini

lenti e calmi  contro il terrore. Quanti pensieri

silenziosi, prepotenti tra un passo e l’altro,

lacrime implose, disperatamente forti.

Fuori cenere, brandelli e corpi

varcano l’aria, scomposti tetri fuochi d’artificio,

causa del silenzio più abbagliante. Il terrore,

mi hanno raccontato, è bianco.

.

.

.

Questa poesia è pubblicata nell’antologia “Storie in 100 parole”, edizioni Erudita di Giulio Perrone, presentata in questi giorni a Roma.

Il racconto è dedicato ai tre pompieri che hanno perso la vita durante la tragedia delle Torri Gemelle a New York nel 2001. Con gratitudine.

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