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Being, from the California Notebooks 02 (EN/IT)

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This poem – from the newly finished collection California Notebooks 02 – is dedicated to my dear friend Anna Maria who just stepped into everlasting life after much suffering due to cancer.

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being there
one day

where the sound
of butterflies wings

could be heard
stretched on a smile

attentive to my
body changes

on the awe of gratitude
cracking away

a bit at a time
to deeper life

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Questa poesia – tratta dalla nuovissima collezione California Notebooks 02 – è dedicata alla cara, dolcissima, amica Anna Maria, appena passata a vita migliore dopo una lunga sofferenza dovuta al cancro.

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esserci
un giorno

dove il suono delle
ali delle farfalle

può essere ascoltato
disteso su un sorriso

vigile ai mutamenti
del mio corpo

stupore della gratitudine
mi incrino un poco

alla volta a vita
più profonda

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Nata in sogno, Quaderni Californiani

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vorrei essere casa
nel deserto

spalancata al nulla
in attesa

delle mie stesse ombre
immobile

vulnerabile al vento che
mi riempie

di nulla e di sospiri di terre
lontane

nata in sogno svanisco
mentre scrivo

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Un’anteprima del nuovo volume dei Quaderni Californiani a cui sto lavorando…

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PUNTO FOCALE di Anna Mosca (ITA vrs.)

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Here is a short video of a conference held a couple of weeks ago in Italy on the Focal Point of my artistic path. Where poetry and photography meet. By next week-end I will have the English version ready. Meanwhile, I’ll say, enjoy my photographic presentation.

Ecco il breve video di una conferenza tenuta il 21 Maggio, a Monza per Poesia Presente, niente meno che alla saletta Reale della stazione! Mi è stato chiesto di presentare il punto focale della mia ricerca artistica, dove e perchè la poesia si incontra con la fotografia. In poco più di un quarto d’ora vi racconto il percorso di una vita e spero che sia il mio lavoro fotografico che quello poetico vi muovano dentro e vi aiutino a capire il mio cammino. Attendo i vostri riscontri. Buona visione e buon ascolto…

Il video comincia con un sussurro di note, non alzate il volume.

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Quaderni Californiani (ITA vrs.)

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una sedia vacante
in una stanza vuota

lascia che ti aiuti
a riempire le lacune

fammi stare in piedi
con le mie ossa rotte

lo conosco il danno
vasto come un pianeta

non diventa che un
puntino nella notte

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desert way

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Poesia tratta dal nuovo libro “California Notebook” in vendita da Feltrinelli per avere la vostra copia cliccate qui

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Intervista TV/TV interview 03-2016

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Buongiorno a tutti, ecco il link a una recente intervista tv nella quale si ripercorre il mio cammino artistico!

L’intervista è in italiano, dura 90 minuti e con me sono stati intervistati altri 3 artisti il giorno di pasquetta, ecco il perchè delle uova sul background.

Essendo ora caricata su youTube potete avanzare veloce, tornare indietro, metterla in pausa o quello che vi pare. Poi fatemi sapere cosa ne pensate…

Buona visione!

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Howdy everyone,

here is a quick message with a link to a recent interview on an Italian TV network on which my artistic career, starting from the high fashion modeling days, the recording of a hit song in Italy to the arts and poetry days, is told and shown in archival pictures.

Lots of room is given to poetry, I even mention this blog and your support (thank you guys!) and I’m asked to present my latest book, the bilingual collection of the California Notebooks.

This interview is in Italian (some of you may enjoy the practice of the language, some just watching the moving pictures, some may enjoy peeking in, LOL), it is 90 minutes long and three other artists are being interviewed with me. It was shot on Easter Monday, in case you are wondering why the colorful eggs on the background!

It’s now on youTube so you can fast forward it, or paused it, at your leisure. Your comments are welcome, here and there. Have fun!

 

 

Quaderni Californiani (ITA vrs.)

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trovare il modo
di zittire i pensieri
rumorosi ossessivi

figli della paura per
accogliere quelli a forma d’ali
amalgame di leggerezza

piume su muscoli forti
che ci permettano di librarsi
nella bellezza della vita

con il becco spalancato

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Poesia tratta dal nuovo libro “California Notebook” in vendita da Feltrinelli per avere la vostra copia cliccate qui

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Quaderni Californiani (ITA vrs)

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alcune poesie
vagheggiano d’essere
giardini o meglio ancora laghi

racchiusi e sicuri
ideali per meditare
perfetti per lasciarsi andare

dove persino il silenzio
è circospetto prezioso
accoglie e anche

esclude il tempo
come un palpito
trattenuto

tra le mani

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Poesia tratta dal nuovo libro “California Notebook” in vendita da Feltrinelli per avere la vostra copia cliccate qui

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Quaderni Californiani (ITA vrs)

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dove vivo
ora è molto caldo
è il deserto secco

le montagne spoglie
circondano la valle dove
gli arcobaleni riposano

fanno brevi pause
sull’erba frequentemente
annaffiata

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Poesia tratta dal nuovo libro “California Notebook” in vendita da Feltrinelli per avere la vostra copia cliccate qui

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News e aggiornamento sui Quaderni Californiani (California Notebooks)

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News e aggiornamento sui Quaderni Californiani (California Notebooks)

Buongiorno a tutti, alcuni di voi già sanno che il libro California Notebooks è in stampa e verrà presto messo in distribuzione! Le magie accadono. E’ un po’ come essere dentro una tempesta nera, ebbene sì – la mia vita ultimamente è stata piuttosto complicata – e all’improvviso scorgere un po’ di luce, quel raggio d’oro che sbuca. Wow.

Desert pics close up watermarked copy

Il progetto è cominciato con un viaggio inaspettato in California, un paio di anni fa, nel deserto della Coachella Valley, nel bel mezzo dell’estate. Ah, è stata una scelta saggia? No di certo per chi vive di logica ma scelsi di seguire la mia intuizione. Il caldo e la luce mi stroncarono togliendomi le parole e cominciai ad osservare tutto ciò che era intorno a me, come le mie emozioni reagivano. Beh, questo è quello che fanno i poeti e io sono poeta da un bel po’ di tempo. Sono anche una fotografa da lungo tempo e, avendo insegnato fotografia per anni, adesso mi piaceva dilettarmi con le fotografie vintage. Il deserto, senza dubbio, era molto fotogenico.

Quando tornai in Italia ero cambiata e non potevo smettere di pensare all’atmosfera magica in cui ero stata immersa. desert tripod smile smallLavorai ancora un po’ all’Accademia d’Arte di Milano dove insegnavo, eseguii la sessione autunnale d’esame dei miei studenti e ripartii per la California. Dovete sapere che è una mia abitudine quella di viaggiare per inseguire la luce che illumina e bagna i posti stranieri, di scattare foto del miracolo e poi di organizzare mostre in Italia. Qualche anno prima avevo cominciato a combinare fotografia con poesia e The London Hours diventò un bellissimo libro. Alcune poesie dello stesso furono pubblicate su questo blog e furono scelte per video poesie e per performance pubbliche.

Molte altre collezioni seguirono, la maggior parte pubblicate qui on line, sulla luce della Riviera italiana, sulla luce delle Riviera francese, sulla luce di alcuni laghi italiani e così via. Devo ammettere che il sud della Francia mi tenne prigioniera di un incantesimo per un bel po’ di tempo. E’ il luogo dove gli Impressionisti bevvero quella luce e si inventarono quelle innovazioni nel campo dell’arte ed è il paradiso per un fotografo. Per parecchi anni affittai uno studio sulla costa e continuavo a oltrepassare quel confine che non era più confine. Adesso è il turno dei California Notebooks, ossia dei Quaderni Californiani.

Viaggi nel silenzio, nella meditazione e nella pace, crogiolandomi nella luce, intensa. Passeggiate nel deserto e nell’anima come nelle memorie. So che alcune persone non capiscono questi discorsi, ma molto di noi invece sì, considerando il numero dei miei amati lettori. Vi ringrazio per camminare con me in questo percorso! La vita di un artista è affascinante e credo sia anche un destino. Non è che io posso allontanarmi e fare altro senza sentirmi male perché voglio provare ad avere un lavoro normale dalle 9 alle 5, con le vacanze pagate e i giorni di malattia. Lavoro continuamente e cerco di aver cura della mia salute inoltre creare è come mettersi in viaggio per una vita migliore, la mia e la vostra spero. Amo arricchirmi spiritualmente per poter condividere con gli altri.

BRIANZA BOOK FESTIVAL 2015 by Gianluca Carrara copyCosì quest’estate ho coltivato un orto stupendo in Italia, ho fatto dei bei reading pubblici dei Quaderni Californiani in un bel po’ di posti e camminato l’irta strada della malattia di una parente anziana. Non ho mai fatto una pausa, non ho fatto vacanze, non ho mai visitato il mio amato Mediterraneo una sola volta. Invece ho piantato molte cose, ho nutrito molti, ho praticato l’aver cura e ho lavorato al libro; sarà un bel libro.

Vi terrò informati dei progressi, nel frattempo fatevi sentire, sarebbe bello. Siete felici con me e farete parte dei miei festeggiamenti?

Sono molto felice che vi piaccia quello che condivido ogni settimana, amo trovarvi qui!

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Anna Mosca: Amo i confini per poterli varcare/I love borders to be able to cross them

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June 2015 was a good month and the last day held a surprise for me, a good one. A full page article on an online magazine in Italy. Here is the link to the page in Italian and below is the full translation of the same article in English. I hope you enjoy it.

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Giugno è stato un buon mese e l’ultimo giorno mi ha riservato una gradita sorpresa. Un’articolo su una rivista online italiana. Ecco il link all’articolo in italiano mentre sotto c’è l’intera traduzione dell’articolo in inglese. Spero che vi piaccia.

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http://www.vorrei.org/culture/11124-anna-mosca-amo-vivere-vicino-ai-confini-per-poterli-varcare.html

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From The Magazine Vorrei
“Anna Mosca: I love living near the borders to be able to cross them”

Tuesday, June 30, 2015
Written by Valentina Selini

We are meeting here with the artist who founded “Luminesia” a project/workshop aiming to raise awareness, to encourage people to see beyond, to feel deeper. “Luminesia” is the place where you get to use the camera while being aware that emotions have a face, and that face has to be shown.

I met Anna Mosca by chance, and then we both agreed that chance does not exist. She is an artist, a poet, a photographer, an art professor and so much more. I was immediately fascinated by her world. She has recently returned from America, she lives in Arcore now. Our conversation grew out of proportion due to the flow of thoughts and of free associations between our mutual experiences and history. Through the years she has designed exhibitions and personal performances, highlighting the development of the concept through the employment of the written word. Words that becomes poetry. Words are present both in her art installations as in her poetry readings, organized and lined up in the same way as they are found in her artistic expression, that uses photography to blend light, space, lines and sends us back, once more, to the poetic synthesis.

Not all of us are artists, but we must agree art speaks to everyone. Contemporary art is mostly images and words. Anna tells me, at length, of her artistic experiences, her travels, and her desire to kindle in others a spark.

One of the stories that impressed me the most, is that of “Luminesia”, a project aiming to raise awareness, to encourage people to see beyond, to feel deeper.  Here is the place where you get to use the camera while being aware that emotions have a face and that face has to be shown. Luminesia starts as a project done with – and for – the students of the Academy of Fine Arts of Milan Media (ACME). Professor Mosca’s photography courses, throughout her teaching years, always run through the initial stage of the self-portrait practice. Most of the students do not like this stage. They do not like to get “naked” in front of classroom, sort of speak. To show pictures of themselves, to a group of students and to a teacher whom they just met, embarrasses the majority of them. This happens all the times, even in spite of the psychological texts suggested as support to the goal. Support aiming to help to take the first steps of self-awareness, to understand “who am I”, before getting to photograph others. Only at a later stage, for the advanced students, and not in all the courses she held of Specialized Photography, she happened to work with poetry.  Poetic texts were chosen so that everyone could try to portray their emotional flow. A flow that was photographically speaking depending on their sensitivity.
Therefore: to tell about oneself and to tell others.

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When she found a very receptive Beginners Class, in 2012, Anna decided to start a project of identification that was going deeper, by letting herself, this time, to be “exposed” by disclosing, to the newly enrolled students, her poetic work. Enabling them to have a closer look.
Anna says “Poetry is an intimate conversation, so we established a dialogue of mutual vulnerability”, and adds “We also started a blog to collect and display this project: http://www.2luminesia.wordpress.com
There we publish, not the full path of discovery belonging to each student but, a single photo, selected out of many, as an explanatory text, as if we were a gallery on line. It is important to understand that the poem is to be understood not as the title of the image rather as a work of art functional and complementary. Poetry is emotion, and a representation of something, and so is photography. Luminesia is a place at the top of a road going uphill. It may be difficult to get there, we may get out of breath on the way, but the return is a ride downhill, on which we run free, feeling light and with no brakes.”

The academic project Luminesia has now become open to the “consenting adults” (a joke about students having to do their assignments) under the name “Luminesia4U”. They choose to participate in this exploration and to address their emotions, by identification, through poetry and photography. This act of consciousness – observation – will not only identify emotions, chasing them down so to modify them, but will initiate a process that allows us to go up higher of an octave and to get to a more positive, harmonious and healing place. What you do in practice?
“In two words, and just touching the surface here: We try to identify with a written poem (a story that uses synthetic language and universal images) an emotion residing in us. Poems can differentiate from each other in form, language and content. When you find your own you  make it a unique personal expression by changing language. You do not respond to a poem with another poem but with a photographic image, to dissect the emotion aroused and to make it visible to us first of all and to others. Our eyes eventually discover in the photographs an unconscious code that is ever present. The self-portrait is then, not a vague image but, it’s the self-portrait of an emotion, that run through us, of a precise personal feeling. ”

Anna Mosca: Project Luminesia ©, @ Academy Acme from Dec. 2012 to Nov. 2013

https://annamosca.wordpress.com/2012/12/22/the-road-to-luminesia-is-filled-with-beauty-and-surprises/

http://2luminesia.wordpress.com/2012/12/21/progetto/

https://2luminesia.wordpress.com/2013/11/13/un-saluto-con-lultimo-post/

Our meeting was unfortunately short, considering its potential, but intense. We shared personal stories, common artistic knowledge and life experiences, similar likes and passions not to mention a desire for the future to share experiences and stories. Anna gave me a beautiful little book “Charge Me With The Sin of Wanting to Survive” (Imputami il peccato di voler sopravvivere – only in Italian). I’m reading it today and unfortunately I’m almost at the end. In this little book of poems, written by her, I find the poem that I would like to photograph: “I love living near the borders to be able to cross them-“

For info: http://www.annamosca.com

By Valentina Selini

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