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Sepolture, 2012

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*
costruisco delle gabbie
metriche per contenerti
e non
.
straripare in confusioni
emozioni per rimuovere
la polvere
.
per fare passi circoscritti
guardo giù dall’abbaino
interno
 .
lo stage vuoto il fondale
arrotolato come i cavi
stretti
.
ai fari
sopra le teste
ad
.
ombrello
.
chiuso il silenzio
striscia sul parquet
il mio sguardo
.
lo segue assorto
non
esonda in altre stanze

.

.

 

Sepolture, 2012

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*
Il caffè appena tolto dal fuoco
nella tazzina
doveva essere non bollente
rovente.
.
Le tante sigarette
una dopo l’altra
anche coricati
in una stanza azzurra
come in un’attesa
senza orizzonte
ai London’s docks,
la nebbia.
.
E noi stretti.
.
Il rumore ritmico
dei flutti
portavano corpi
serrati uno contro l’altro
ore consumate
tatuati uno sull’altro
aggrappati
alla scialuppa, nudi.
.
Il dolore che seppellisce
i ricordi

Il tempo concede perdono
credimi.

.

.

Sepolture, 2012

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*
non mi avresti creduto
se ti avessi raccontato che
fuori dalla mia stanza da letto
svetta una palma
.
eppure ci sei stato
guardavi solo me
.
questa palma più alta delle altre
è scarmigliata dal vento
e suona come pioggia
torrenziale a volte
.
e mi immagino noi
sotto le coperte
.
non sento più nulla
tu mi hai accompagnato
ai funerali dei nonni
io al tuo non c’ero, non sapevo
.
avrei portato la sorpresa
tra le mani e contato le presenze
.
le tue nuove conoscenze
filtrandoti attraverso
una porta chiusa
non serve
.
lei ti eredita e ci congiunge
senza lei io non sarei
.

.

Sepolture, 2012

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.

Cerco
di conoscerla
———individuarla
.
allegarla a dei ricordi
———come legami
—————–che la stringano a qualcosa
 .
che mi conceda di avere
occhi

per afferrare carezze.
.
Ma credo che sia
vapore, aria,
respiro.
.
.
Siamo sazi
di fiato, intorno a noi
l’aria riempie
lo spazio.
.
.
Quel sospiro che
ti ha lasciato che cercavo
in fondo alla tua gola
.
mi sono avvicinata
———-ci ho guardato dentro
in quel buio
vuoto.
.
La bocca semiaperta è rimasta
nel tuo corpo freddo
per farmi capire
.
una staffilata.
.
Un guscio abbandonato
e tu——–tra le braccia
—–di chi?

.

.